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COACH MARCHESINI RIPERCORRE LA STAGIONE DELLA SUA SQUADRA !

Finita la stagione agonistica, tempo di bilanci per il coach lagunare. Fabrizio Marchesini analizza a ruota libera e con un pò di ironia quella che è stata l’annata dei gialloblu.

 

"Con la consueta cena di fine anno, a cui hanno partecipato per la prima volta i ragazzini del mini volley, con i parenti e con il mitico allenatore  Roberto, detto il Romano, si è conclusa ufficialmente l’annata agonistica 2009-2010 del Bibione Mare Volley.

 

Una stagione cominciata in un afosissimo 5 Agosto dell’anno scorso e conclusasi esattamente 10 mesi dopo con un calcetto all’ultimo sangue tra vecchi e giovani (con poca tecnica e molto agonismo.



 

E’ il terzo anno a Bibione per me. Il primo anno è stato quello della promozione, il secondo quello della salvezza, il terzo quello del consolidamento. 3 anni pieni di soddisfazioni e pieni di begli incontri.

 

Come allenatore ho il grande difetto di affezionarmi ai giocatori che alleno (mi sforzo di pensare che sia un pregio ma non ci credo!) e posso dire di avere provato un vero piacere a lavorare con tutti.
Anche con quelli con cui ho litigato serbo un ottimo ricordo. Si litiga solo con le persone con cui ne vale la pena. In termini di considerazione ovviamente. Sono stato fortunato.
E la cosa di cui vado più fiero è stato come la squadra, nella sua totalità ( giocatori, allenatori e dirigenti), in questo periodo sia diventata sempre più solida, sempre più consapevole, sempre più equilibrata… sempre più di B1.

 

Prima di dare le pagelline di fine anno alla squadra, vorrei ricordare come la jella si sia accanita contro di noi, e, senza accampare scuse di nessun tipo, abbia condizionato un po’ l’annata. Annata caratterizzata da  frequenti cambi di formazione, cambi di modulo (abbiamo giocato con 3 centrali contemporaneamente in campo, con 3 ali, con 1 centro in diagonale col palleggiatore..). L’idea originale in estate era quella di giocare con il doppio cambio sistematico con 2 ali in diagonali con il palleggiatore (approfittando dell’atipicità di Radin come ala) che ci permetteva interessanti varianti tattiche, ma non abbiamo potuto proporlo che nell’ultimo mese.

 

Quindi non sapremo mai se era un’idea geniale che ci permetteva di ottimizzare le risorse o una farneticazione dell’allenatore. Ringrazio la squadra che ha “sopportato” questa continua ricerca della pietra filosofale, che mi ha arricchito moltissimo da un punto di vista professionale, e mi ha fatto capire, se ancora ce ne fosse stato bisogno, quanto i miei giocatori fossero disponibili a provare cose nuove anche a scapito di certezze consolidate da tempo. Un grazie di cuore soprattutto ai 2 palleggiatori e a Stopar, che sono stati i più danneggiati da questi cambiamenti. Premetto che non darò nessun 10. Non voglio correre il rischio di perdere qualcuno anche quest’anno!

 

Partiamo dal nostro capitano:
Giulio Tonon: capitano naturale dopo la partenza di Ezio De Pin ha fatto per intero il suo dovere dentro e fuori dal campo di gioco. Pronto ad alzare la voce quando ce n’era bisogno, pronto ad una parola di conforto verso chi era in difficoltà. Pronto soprattutto a giocare in ogni parte del campo. Bravissimo come collante in diagonale col palleggiatore. Da ricordare il 100% in attacco in una sua apparizione al centro (!). Il tutto con un lavoro e 2 figli piccoli! Un grande esempio per tutti i più giovani! Un grande aiuto per me. Grazie di cuore. Si continua vero? Cosa vuoi che siano 46 anni? Voto 9.

 

Cristian Zorat: Con Giulio il giocatore da più tempo a Bibione. L’ho allenato per 4 anni. E quindi mi permetto di dire questo: mi riesce difficile trovare un centro più forte di lui in attacco nel nostro campionato; mi riesce ugualmente difficile capire perché non lo dimostra sempre. Un po’ esilino per la categoria! Una persona fantastica, senza eccezioni. Speriamo che non ceda alla voglia di una vita più normale. (Ma cosa c’è di più normale che farsi 200 salti ad allenamento dopo 8 ore di lavoro e dopo 45 minuti d’auto? Ah si! Anche il ritorno!). Mi ripeto: come fare a non volergli bene? Voto 9.

 

Paolo Mattia “Bepaz”: la nostra radio, il nostro tuttologo. La paura di dimenticare qualche parola gliele fa dire tutte in continuazione! Ma dopo aver approfittato di una piccola pausa in un monologo della durata media di 1 ora si può evincere quanto segue: una persona buona, entusiasta della vita e dello sport che pratica. Ha fatto il papà, il lavoratore, il marito, lo studente, il giocatore… Super. Per un fastidioso infortunio ha praticamente perso tutto l’anno. Ci  sono mancati molto la sua battuta in salto e i suoi muri. Le 4 partite da opposto non sono giudicabili e non dipendono dal delirio onirico dell’allenatore. Lo rifarei. Voto 9.

 

Marco Manzano: la sorpresa dell’anno. Direttamente dalla serie C. Catapultato in un’avventura che doveva vederlo semplice spettatore, si è ritagliato uno spazio enorme in campo. Super disciplinato, super attento, super disposto a soffrire in palestra. Bravo a muro e in battuta, è migliorato anche nel resto. La squadra gli ha subito voluto bene (operazione non difficile, ne convengo) e lui si è integrato sempre più, dapprima timidamente poi con sempre maggior disinvoltura. Episodio che lo spiega meglio di tutti: viaggio in auto con me e Bepaz: girone di andata 30% parlo io, 65% parla Bepaz, 5% parla lui; girone di ritorno 30% parlo io,  30% parla Bepaz, 40% parla lui! Voto 9.

 

Roberto Anastasio: centralone di Roma. L’ho voluto io l’anno scorso. Ora ha dimostrato a tutti il suo valore. Completo in tutti i fondamentali, è migliorato tanto quest’anno in attacco. Ha giocato su un piccolo infortunio per parecchio tempo. Lo ringrazio per l’abnegazione. Ha giocato più dell’anno scorso e con più personalità. Ha trovato a Bibione il suo habitat naturale (e non solo in campo!).  L’anima del mini volley locale. Idolo di tutti i ragazzini di Bibione. Se Bepaz è la radio a volume normale, lui è la radio a tutto volume! Sempre allegro e di buon umore. Diventerà un buon centrale e, col tempo, un ottimo allenatore. Voto 9.

 

Alberto Kete: adesso che ha annunciato che non giocherà più con noi per problemi di lavoro, posso dirlo: è un mio amico. Non da sempre; lo è diventato piano piano, con discrezione e umanità. Ci mancherà molto il suo modo di fare: guascone e tenero insieme. Raramente ho visto in tanti anni di pallavolo una persona che sappia coagulare intorno a sé consensi pressoché unanimi dentro e fuori dal campo. Non sempre rose e fiori ovviamente; ha un pessimo carattere; ma ha il grande pregio di essere sincero. Il suo infortunio ha fatto piangere tutti. Parlando di pallavolo è stato per noi un grande libero. Ha interpretato il ruolo come piace a me: ne ha fatto un ruolo decisivo, e non di contorno. In bocca al lupo Kete. A te e alla tua nuova bella famiglia. Voto 9.

 

Andrea Radin: Lo conosco da ormai 10 anni. Sono il co-responsabile del suo cambio di ruolo in un lontano torneo delle regioni Under 16 a Roma nel 2000. Da centro a opposto. Quindi se c’è qualche lamentela da fare, giratela pure a me! Ovviamente scherzo: ha disputato una ottima annata. E sono contento, perché doveva riscattare una stagione, soprattutto umanamente, un  po’negativa. Scambiandoci le responsabilità, è colpa sua se ho provato tante formazioni, tutte ugualmente credibili: un 2,04 che sa fare tante cose è veramente una rarità. Io credo che debba essere coinvolto in continuazione nel gioco: o con tanti attacchi da opposto, o con tanti compiti da ala. Gli auguro ogni fortuna pallavolistica se deciderà di andare via. Se non sarà sempre così insopportabilmente buono se lo merita davvero. Voto 9.

 

Giovanni Quarti: un ottimo acquisto per noi. Un giocatore completo. Ottimo in tutti i fondamentali. Uno delle migliori ali-ricevitrici del campionato, secondo me. Ci ha aiutato molto. E credo che anche noi abbiamo aiutato lui. Ha dovuto prendersi più responsabilità in un ruolo delicato rispetto al suo recente passato. Ha avuto quasi sempre la personalità di venirne fuori alla grande. Il  leader riconosciuto in mezzo al campo di una squadra spesso fin troppo democratica. In mezzo ad una vita intensa fatta da dormitine, seratine, pesetti, gitarelle a casa, avventurine, massaggini è riuscito anche a laurearsi… bravissimo! Persona simpatica e geniale. Farà strada dove vuole se mette da parte la pigrizia. Voto 9.

 

Nikola Pantic: è venuto in mente al nostro preparatore atletico di prenderlo incontrandolo questa estate in centro a Trieste. L’avevamo già allenato a Gorizia quando non aveva più che 15 anni e una smisurata voglia di arrivare. Acquisto azzeccato. Ancora giovanissimo non ha mai preteso niente se non di allenarsi duramente. Tutta la squadra lo ha adottato riconoscendone le grandi doti morali e la indubbia simpatia. Il soprannome datogli dai compagni è Bob, ma non mi pare il caso di spiegare qui il perché. Ha una famiglia meravigliosa però lui ha il difetto di essere reticente nel presentare le belle sorelle! Sarei contento se riuscisse a diventare un giocatore importante. Voto 9

 

Salvatore Mauro: una persona molto intelligente e permalosa; timida e aggressiva; che si commuove e poi subito dopo se ne vergogna; che non te le manda a dire ed è capace di grandi gentilezze; educata e che può perdere la testa in un amen. Una persona che vuole farsi accettare ma alle sue condizioni; una persona molto interessante. Non ha mai mancato ad un allenamento. Preambolo lungo ma doveroso per spiegare il mio rapporto con lui: spesso conflittuale ma volto, da parte mia, solo a tirarne fuori il meglio. E’ diventato per me un buon palleggiatore e un buon contraltare  per discutere di pallavolo.
Molto migliorato in questi 2 anni. Mi piacerebbe quest’anno, il prossimo, tra 5 anni riallenarlo con la testa (mia e sua) sgombra da pregiudizi. Sarebbe un  successo. Palleggiatore che tiene ormai bene il campo in B1 e con buona personalità. Non può permettersi di insultare il suo talento non lavorando fisicamente anche in estate. Voto 9.

 

Luca Carrozzato: ne avevo solo sentito parlare. Per me una grande sorpresa. Positiva. Con la testa tra le nuvole; spesso introverso; spesso chiacchierone; spesso tutto e il contrario di tutto. Un talento fisico enorme per il suo ruolo. Una buona capacità di fare cose complicate che tante volte diventa un limite. Si è disciplinato tatticamente. Si allenerebbe sempre e lo fa sempre con entusiasmo. Un ottimo giocatore da allenamento. Lo dico per fare un complimento, ovviamente! Sta lavorando assiduamente su vari tipi di battuta, esponendosi al ludibrio dei compagni le molte volte che centra direttamente le pareti della palestra. Una delle anime dello spogliatoio. Ha avuto tante occasioni di mettersi in luce e non le ha sprecate. Voto 9.

 

Kristjan Stopar: lo conosco ormai da tanto tempo. Ho visto che si iscriveva all’Università, che si laureava, che cambiava morosa, che diventava forte, che imparava a ricevere (!)… Ha la mente “artistica”: perennemente in ritardo, perennemente distratto, perennemente concentrato su un´altra cosa rispetto a quello che sta facendo, perennemente pensieroso. Comunque un ottima persona. Altrochè! E’ stato il più penalizzato dalle mie farneticazioni tattiche e me ne scuso. La cosa positiva (e non da poco) è stato il fatto che ha giocato molto e spesso bene. Ha costruito un buon bagaglio tecnico al quale attingere. Sia in attacco (ormai da tutte le posizioni) sia in battuta (ormai indifferentemente in salto e salto flott). E’ un giocatore di B1! Voto 9.

 

Mi permetto una postilla.
Nei miei 3 anni a Bibione per i più svariati motivi (tutti peraltro comprensibili) sono cambiati molti giocatori. Per scelte di vita, professionali, di famiglia…E’ ormai un trend che difficilmente si può invertire. E vale per tante squadre di B1.
E’ un peccato perché si rischia di fare la fine di quello che dopo tante avventure si ritrova quarantenne a scoprire che la sua donna ideale era la ragazza del liceo!
Anche la nostra stagione merita un voto positivo. Avere qualche rimpianto per qualche risultato che poteva essere migliore è sicuramente un buon sintomo! L’anno scorso non potevamo permettercelo!
Abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo rispetto all’anno scorso e siamo finiti più vicini alla zona play off che alla zona rossa. 

 

Anche se c’erano 2 squadre poco attrezzate per la categoria la quota salvezza è stata simile a quella dell’anno scorso.

 

Un ringraziamento di cuore a Matteo Gobbo: mi ha sopportato tutto l’anno facendomi da vice. Un  ruolo che non aveva mai ricoperto (e credo che dopo questa esperienza non voglia più ricoprire!). Si è arrangiato al meglio e mi è stato comunque di aiuto in tante cose. Una bella persona che non conoscevo e che mi piacerebbe rifrequentare. Mitiche le sue cabale!

 

Federico Battistutta: il mio insostituibile preparatore atletico. Sono anni che è con me. Sono anni che ne parlo bene. Sono anni che dico che è il migliore preparatore che conosco. Sono anni che dico che è uno dei miei migliori amici. Sono anni che dico che i miei risultati vanno divisi per 2…. Quindi non lo farò anche quest’anno!!!!!

 

Mario Del Frate: ridatemi quell’uomo! Il mio vice degli altri 2 anni. Mi ha dato una mano durante le partite e in 1 allenamento a settimana. Allenava una squadra femminile (fortunato!). Ho la presunzione di credere che abbia affrontato questo sacrificio per farmi un piacere. Grande Mario.
Borly (il nome vero non lo sa nessuno!): Scout sempre più bravo. Preparatore di bottiglie inarrivabile. Si è reinventato scrittore di formazioni e esperto in mille piccole cose fondamentali nel prepartita (!). Son arrivato a un punto che mi fidavo di lui e delle sue tabelle durante le partite! Preoccupante.
Scherzi a parte: un valido aiuto per le partite. Ed anche una persona a cui mi sono affezionato.

 

COSE POSITIVE: La pazienza di mia moglie, il fatto che la pallavolo piaccia a mia figlia, la salute della figlia di Stefano, le 11 partite vinte in casa, la cena a Sant’Antioco, la piscina di Quartu, le sorelle di Bob, il pubblico di Bibione, il figlio di Kete, il presidente, i 2 custodi di Bolzano, i 51 punti, i cappelli di Lorenzon, il posterone in palestra, le magliette di Bati, la musica di Italo, il 7° posto della Juve, i muri di Manzano, Mauro che mura una 7, Anastasio che mura, l’asilo a fine partita, il parroco e la sua benedizione, il Natale, le vacanze estive….

 

COSE NEGATIVE: Le partite fuori casa, la trasferta a Mantova, la pancetta di Giova, l’alluce di Corro, le battute di Bastiani, gli attacchi di Matteo, l’infortunio di Kete, le battute di Corro, la schiena di Bepaz, il polpaccio di Zorat, la trippa di Zorat, la squadra di Bergamo, il Brugherio, la radiolona di Daolio, gli addii, il rinnovo ad Inzaghi, chi se ne va, chi smette di fumare…

 

Un saluto al D.S. senza il quale anche queste righe non sarebbero possibili. E a Stefano Bergamo al cui sospirone di sollievo mi associo volentierissimo.                       

Fabrizio


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BIBIONE AI NASTRI DI PARTENZA. ARRIVANO BORASO E ZACCARIOTTO !

 

 

 

 

dal "GAZZETTINO" di  Giovedì 5 Agosto 2010, 

 

 

Diverse novità per q

continua..
BIBIONE CONFERMA MARCHESINI IN PANCHINA AFFIANCATO DA MENEGAZZO !

Si comincia a comporre il mosaico del Volley Team Bibione Mare  per la stagione 2010-2011.

 

La prima conferma è quella dell’allenatore Fabrizio

continua..
PAOLO MATTIA SALUTA BIBIONE !

 

 

 

Vi proponiamo la lettera con la quale Paolo Mattia ("Bepaz") ha voluto salutare Bibione.

 

 

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COACH MARCHESINI RIPERCORRE LA STAGIONE DELLA SUA SQUADRA !

Finita la stagione agonistica, tempo di bilanci per il coach lagunare. Fabrizio Marchesini analizza a ruota libera e con un pò di ironia quella che è stata l’annata dei giallobl


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